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carta d'identità
del tuo vino
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verifica l'autenticità della tua bottiglia
ogni bottiglia Tenuta Del Paguro è numerata con un codice univoco che permette di verificarne l'autenticità. l'etichetta assicura la tracciabilità di ogni bottiglia e ne garantisce la provenienza.
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non è solo un’idea, ma un metodo fondato sullaricerca scientifica.
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dopo la fermentazione in acciaio e l’imbottigliamento con sughero sigillato da ceralacca e gommalacca, albana, sangiovese, merlot e cabernet trovano rifugio nelle profondità del mare.
quattro sono i fattori determinanti che rendono unico questo processo.
l'assenza di raggi dannosi,
la pressione,
la temperatura costante,
e il movimento delle correnti.
l’assenza di raggi dannosi, che protegge il vino da alterazioni e preserva la purezza del suo profilo aromatico.
la pressione, che aumenta progressivamente fino a quattro bar, influenzando l’evoluzione della struttura del vino.
la temperatura costante, tra i 10 e i 13 gradi centigradi, ideale per un affinamento lento e armonico.
il movimento delle correnti, che con il loro massaggio continuo mantengono vive le molecole del vino, favorendone la complessità e l’equilibrio. non è solo un affinamento, ma una trasformazione.
dal 2008, i primi ad affinare con il metodo subacqueo.
l'iniziotutto nasce da un’idea e visione di gianluca grilli: rivisitare una storia, un avvenimento del 1965, e trasformarla in un progetto unico che unisce innovazione, passione e ricerca.
il confrontonel 2007, durante una amichevole chiacchierata con tonino guerra, gianluca si fa raccontare la storia della piattaforma paguro. nel 1965, una piattaforma metanifera chiamata paguro esplode e si inabissa nelle profondità dell’adriatico. con il tempo, la natura si impossessa di questo gigante di ferro e acciaio, trasformandolo in un reef naturale insolito per i fondali sabbiosi della costa romagnola.
la ricercala curiosità si intreccia con la passione per l’enogastronomia, ed inizia da parte di gianluca un percorso di ricerca ed innovazione enologica riguardo al rapporto nel tempo tra acqua salmastra e vino.



